La palette autunnale prevede:
– tavola calda, nel senso della composizione cromatica;
– candela accesa, come il più banale dei malinconici;
– conforto di liquore;
– del lavoro da finire a tarda sera, in linea con la povertà che impera;
– pensieri rivolti a gente che non c’è più;
– castagne, polenta, fettunta e vin santo always on my mind;
– l’eterno anelare di un fottuto caminetto;
– bisogno di scrivere, a cura dell’anima;
– poco tempo per tutto ciò che richiede questo tempo.

Non so se è il cambiamento climatico ma mi cominci a piacere, sciocca stagione di passaggio che un tempo ammazzavi le mie estati di acne e speranze!

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