Antologia delle cose interrotte/1: Giovanni Boccaccio

CIARDINO APPRENDISTA DIPINTORE, ALLA BOTTEGA DI DUCCIO GIUNTO, TRUOVAVI ARIANNA E TANTO DI FOCO S’APPRENDE DA RIMANER MUTOLO UNO INTIERO ANNO.
DECISOSI A DICHIARARE AMORE A VOCE SPIANATA, CON GRANDE ISPAVENTO DE LI ARTIGIANI TUTTI, SCUOPRE CHE ARIANNA PIU’ NON EVVI E, RICASCATO IN MESTA MUTEZZA, A PERETOLA SE NE TORNA. Leggi tutto “Antologia delle cose interrotte/1: Giovanni Boccaccio”

Variabile tempo

Ganzo sarebbe se il tempo non ci fosse. Sai che tranvate, agli incroci, coi semafori a tre colori fissi? I treni non partirebbero né arriverebbero, semplicemente sussisterebbero. E basterebbe obliterare il biglietto una volta: una volta nella vita. Non ci sarebbero limiti di velocità, ma solo divieti di sosta. A Roncobilaccio le macchine stazionerebbero immobili in fila (e questa sarebbe l’unica cosa a non cambiare). Leggi tutto “Variabile tempo”

Altrove in ogniquando

Era il 4 ottobre o pieno gennaio o forse estate si alla fine penso fosse estate
dalle mie parti o giù di lì
com’eri non lo so
bisogna che mi risparmi negli sguardi
non sono pronto a sporgermi così tanto
se mi butto, dammi retta, se mi butto non ne riesco
difatti è meglio se ti saluto in mezzo a tutti
è più semplice e insapore
mi illude di normalità
di una confidenza che non abbiamo Leggi tutto “Altrove in ogniquando”

FAQ – “Ma studi ancora?”

Prontuario di risposte alle domande ricorrenti.

1) MA STUDI ANCOORA??
Sì, purtroppo bisogna che tu te ne faccia una ragione.

2) QUANTO TI MANCA?
Ad oggi quattro due esami, un tirocinio da 150 ore e la tesi. Ho ipotizzato aprile 2016, ma ho dovuto saltare a luglio, e non è detto di farcela: nel frattempo lavoro, soprattutto di sera, e studiare la mattina dopo è tra le pratiche annoverate al Museo della Tortura di San Gimignano.

3) BOIA, MA QUANTI ANNI HAI?
Tanti, ma mi sono iscritto da anziano e tra la triennale e la magistrale mi son preso un po’ di pausa di riflessione, oltre ad aver avuto da recuperare alcuni crediti che mi mancavano.

4) MA A COSA TI SEI ISCRITTO?
Università degli Studi di Firenze, Scuola di Studi Umanistici (ex Facoltà di Lettere e Filosofia), dipartimento SAGAS (Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo), corso di laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo, curriculum in Storia e Critica dello Spettacolo. In sintesi: l’economia italiana non aspetta altro che me per ripartire.

5) E LA TESI SU COSA LA FAI?
Improvvisazione teatrale: volevo fare una cosa tipo “la linea evolutiva dei format moderni”, ma l’Università di Firenze ha questo “vizietto” della storia e quindi dovrò trovare il modo di fare un’analisi storica, per la salute mentale del professore che mi segue.

6) UNA TESI SULL’IMPROVVISAZIONE? È PROPRIO UTILE?
Probabilmente boh. Per me abbastanza. Primo, la considero una bella chiusura di questo doppio percorso parallelo fra teatro studiato e improvvisazione fatta. Secondo, magari scopro cose ganze. Terzo, in questi anni ho imparato a vedere l’”evento spettacolo” da tutti i punti di vista: produttivo, antropologico, organizzativo, artistico. L’improvvisazione ha una ricetta tutta particolare, interessante prima di tutto per il rapporto col pubblico e per il numero di “praticanti amatoriali”. Ha una diffusione e un gradimento tali per cui il fatto che la ‘comunità scientifica teatrologica’ ancora si giri di là quando se ne parla, mi fa ‘mpo’ incazza’. Ripeto: se non per il valore artistico, se non per l’impatto economico, almeno per il fenomeno in sé.

7) MA DOPO, CONTINUI?
Credo di no, ma non perché non lo vorrei. L’idea del dottorato mi alletta, ma mi alletta anche l’idea degli euro. Magari si riescono ad unire le due cose!

8) GANZO PERO’, PIACEREBBE ANCHE A ME STUDIARE…
Prova e vedi come va, tanto già di normale se ne buttano via svariati di soldi e di tempo.

La Tavola Periodica dell'Improvvisazione
La Tavola Periodica dell’Improvvisazione