Parole al vento (grecale)

Io di finanza non ci capisco un guazzabubbolo. Allora rispondo così:

«È mia convinzione che fino a che una possibile unità europea non metterà l’evento culturale, il suo patrimonio di cultura e d’arte al primo posto della sua costruzione, essa sarà destinata al fallimento, anche se strutturalmente riuscisse in qualche modo a costituirsi. La prima realtà in atto, concreta, che non ha bisogno di “soluzioni politiche” ma solo “pratiche” ed organizzative, è l’unitarietà della cultura europea.»

Giorgio Strehler

Perché l’Europa culturale esisteva prima di Maastricht (nel senso del trattato, non della cittadina) e di Roma (nel senso del trattato, non dell’impero), prima dei bond e dei buoni del tesoro. Ma tanto “con la cultura non si mangia”.


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