Rapiscimi donna

Rapiscimi donna,
senza sfiorarmi portami via, nel soffio del tuo volteggiare
nel tuo vortice manterrò la mia orbita
non offrirò resistenza, come un foglio di carta velina ti seguirò
come un sacchetto vuoto mi trasporterai,
il peso lieve dell’aria calda di passione.

Rapiscimi donna,
il tuo uomo è per te,
ingannami, fammi credere che a volermi sei tu
fammi dimenticare che per primo io
voglio essere la vittima dei tuoi volteggi.

Rapiscimi donna,
girati ancora, alza la testa
svelami il bianco del tuo collo
e dedicami solo uno sguardo, durante il frammento di un gesto
e non avrai altra fatica da fare,
tramortito mi porterai via,
trofeo di una caccia senza morte.

Rapiscimi donna,
risolvi il desiderio che trattengo,
compi quel passo aggraziato e potente,
che cambierà l’attrazione in unione
e la voglia in sazietà.

 

27 luglio 2008

Rispondi