I Beceri

Verba volant, scripta manent. 

Anche questa citazione, cheppalle.

Ma si può riuscire a comunicare qualsiasi cosa, pur nel rispetto di un testo preciso? Si può prendere un “classicone” teatrale e riportandolo ai giorni nostri, in terra nostra, senza perdere nulla, anzi, potendo anche dire qualcosa in più?

Volevo esagerare con Shakespeare. Poi l’anno scorso un corso universitario tutto incentrato sull’analisi de I rusteghi  – tre atti di Carlo Goldoni – mi ha offerto la soluzione. Una soluzione soprattutto pratica: il numero dei personaggi previsti nel dramma era l’ideale per il gruppo di “cavie” che avevo a disposizione al momento. Vincoli da cui trarre ispirazione.

Così è partito un adattamento lento e puntuale del testo, dal veneziano settecentesco al fiorentino di duecento anni dopo: sono nati I beceri

Ecco tutto il materiale pubblicato: