Decalogo pratico per improvvisatori principianti

ovvero

Linee guida per un primo godurioso bagno nella performance improvvisata, tratta dalle lezioni tenute al raduno nazionale Improvvisummer 2015.

1) Cercate di eliminare l’AUTOGIUDIZIO – reazione normale ma nociva – così potrete veramente esprimere la prima idea che vi viene in mente, quella più spontanea e viva;
2) Non vi focalizzate su di voi ma sull’IDEA DELL’ALTRO, per darle valore… così, anche se è banale, sarà possibile costruirci sopra una storia;
3) Focalizzarvi sull’altro vi consente anche di DIMINUIRE L’ANSIA su voi stessi;
4) A partire dalla prima idea, ricordatevi che è necessario costruire UNA CATENA LOGICA DI PICCOLI EVENTI (obiettivo non è avere una “bella idea” ma un “anello logico nella catena”);
5) Il punto 4) vi consente tra l’altro di non cercare forzatamente un’idea originale e divertente, ma di sguazzare tranquillamente nell’OVVIO;
6) Il pubblico si aspetta di vedere COLLABORAZIONE (e non una lotta per il controllo della scena) e una STORIA (non una serie di gag slegate). Poi se le gag vengono su una storia ben costruita, siamo al top;
7) Non vi affidate a REGOLE e SCHEMI, ma abituatevi a reagire onestamente e rapidamente in scena;
8) Lo stesso vale per le categorie: NO LISTE, no codici, ma ambienti, nomi, rumori, profumi, sensazioni, linguaggi;
9) Il pubblico che vi guarda è SOLIDALE con voi: pensa “questi sono pazzi, io non lo farei mai!”. Per questo le cose migliori vengono applaudite, e le cose non brillanti comunque vengono apprezzate… perché si vede che state costruendo qualcosa di impossibile!
10) DIVERTITEVI

Abrazo!

PS: molti di questi stimoli sono tratti dal fondamentale Manuale di Improvvisazione, di Frances-White & Salinsky

Muscles-only

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