Altrove in ogniquando

Era il 4 ottobre o pieno gennaio o forse estate si alla fine penso fosse estate
dalle mie parti o giù di lì
com’eri non lo so
bisogna che mi risparmi negli sguardi
non sono pronto a sporgermi così tanto
se mi butto, dammi retta, se mi butto non ne riesco
difatti è meglio se ti saluto in mezzo a tutti
è più semplice e insapore
mi illude di normalità
di una confidenza che non abbiamo

E poi, se mi guardi anche te?
non voglio sia per formalità, perché è la norma
il dubbio mi lascia più scians
e poi io non sono la norma
sono anormale abnorme difforme enorme inerme informe qualunque cosa
ma la norma no
la norma è il nemico

Sei truccata?
forse un pochino, maccheccazzo ce ne importa
saresti topa anche col cerone dei pagliacci
profumeresti anche in catena di montaggio
e io pensavo questo e quest’altro e c’era il vino e c’era la musica che raccontava tempi passati
e c’erano i muri e il pavimento la gente le luci il chiacchiericcio
“oramai ti tocca” sì qualcuno ha detto così e lì ho dovuto guardarti per bene

e ciao a tutti

La musica da contorno è diventata piatto principale ha cominciato a scorrere a scorrere come il mare nei corridoi di Taitànic che ci ha preso di peso ed io ero lei che corre spersa e tu eri lui che corre sperso ma sa che è l’eroe che nelle storie salva tutti e io ti urlavo salvami salvami anzi te lo cantavo a ritmo e sembrava a tutti che scherzassi ma ero disperato perdavvero e anche tu pensavi che scherzassi perché l’alternativa allo scherzo era una infinita disperazione di desiderio insoddisfatto quindi non può essere che fai sul serio allora balliamo ancora che il mare ha un’altra onda e io e te a cercare i passi che ci salvassero ogni momento sprecato ogni movimento errato è un rischio in più che ci prendiamo e ce lo prendiamo insieme e questo mi ha sconvolto sul serio – ce lo prendiamo insieme – seconda persona plurale io e te la prima volta a salvarci la vita
o forse solo la faccia
da un passo sbagliato
in un ballo di gruppo.

“oramai ti tocca”
fammi ricambiare lo sconvolgimento
che così ti porto
altrove
in ogniquando.

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